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Wicca - Wicca Teorica
Scritto da Falco   
Lunedì 08 Settembre 2008 16:19
Le origini della Wicca

La Wicca, o meglio la Wica, nasce con Gerald Brosseau Gardner a metà del XX se colo, ma in questo articolo voglio partire analizzando i fattori culturali che portarono alla nascita della moderna stregoneria e, soprattutto, alcuni personaggi che hanno creato le condizioni per la nascita di una nuova religione che si rifà, o tenta di rifarsi, ad una religiosità senza tempo né origine.   Potremmo dire che ognuno è padre del proprio modo di vedere la stregoneria, quindi in realtà la Wicca ha tanti padri quanti sono i “seguaci” della stessa, ma credo che sia oltremodo necessario dare uno sguardo alle personalità che potremmo chiamare “i padri fondatori” della Wicca. Molti danno per scontato che G.B. Gardner sia l’unico ad avere il merito – demerito (dipende da chi parla) di aver portato alla luce questa filosofia magico – religiosa, ma senza alcuni personaggi venuti prima di lui, Gardner non avrebbe trovato il terreno giusto per coltivare le sue idee e i suoi progetti. Dunque partiamo dal primo autore e folclorista che ha tentato di rendere visibile una realtà stregonesca, sto parlando di Charls Godfrey Leland, l’autore di libri come “Etruscan – Roman Remains in Popular Traditions” (tradotto in italiano col nome di “Il Tesoro delle Streghe – i segreti della magia Etrusco – Romana”) e il più discusso libro sulla stregoneria tradizionale italiana “Aradia: the gospel of Witches” (tradotto in italiano come: “Aradia, il Vangelo delle Streghe”), i suoi studi antropologici lo portarono a girare parecchi stati europei e americani e cominciarono a riportare in auge lo studio di molte culture quasi dimenticate. In questo articolo parlerò esplicitamente di “Aradia, il Vangelo delle Streghe” lasciando ad un altro eventuale scritto la storia più dettagliata dell’autore. Il testo di Leland assume un importanza estremamente rilevante per la Wicca come la conosciamo, seppur questo libro non ebbe il successo di critica dovuto, infatti al contrario di altri suoi scritti “Aradia” venne bistrattato dai circoli accademici e antropologici dell’epoca. Leland dice di aver ricevuto un manoscritto, mai ritrovato, consegnatogli da una certa Maddalena, autentica strega seguace dell’Antica Religione, con cui entrò in contatto sull’appennino tosco – emiliano, la zona che con linguaggio ottocentesco veniva definita la Romagna Toscana. Maddalena si rivelò a lui per gradi come strega e lo iniziò alla pratica stregonesca, Leland ricevette il manoscritto che, a seguito di suoi rimaneggiamenti, venne pubblicato dal giornalista nel 1899. Questo libro riveste un fondamentale valore per la stregoneria moderna, per prima cosa perché pur non ottenendo l’avvallo dei colleghi, mette in discussione un argomento scottante, che porterà anche altri studiosi ad analizzare un humus culturale in parte nascosto. E per la Wicca è un testo fondante, in quanto Gardner, ancor di più dopo i rimaneggiamenti di Doreen Valiente, prende grossi spunti per costruire la sua tradizione. Non entro nel merito del valore storico di “Aradia: the Gospel of Witches”, verrà sicuramente analizzato più attentamente nell’articolo in cui si parlerà della storia di Charles Godfrey Leland. Altra autrice fondamentale nella costruzione delle basi culturali per l’attecchimento della Wicca, è sicuramente Margaret Alice Murray, egittologa e studiosa di stregoneria, pubblica molti libri sulla stregoneria, riportando in un libro “God of the Witches” del 1931 (tradotto in italiano col nome “Il Dio delle Streghe”) il sunto delle sue teorie, secondo la Murray la stregoneria, che gli inquisitori combattevano, era un presunto culto precristiano sopravvissuto, in cui si veneravano due principi, uno maschile e uno femminile, un culto comune a molte regioni europee e che con molta probabilità, secondo l’autrice, ha origini preistoriche ed ininterrottamente è giunto fino ad oggi passando di generazione in generazione. Per quanto questa teoria sia molto affascinante, bisogna dire che non ebbe alcuna buona critica in ambienti culturali, tant’è che immediatamente altri storici della stregoneria ribatterono a questa concezione denominandola “eresia Murray” e facendo cadere la stregoneria in una mera visione degli inquisitori o ad un fatto di allucinazione collettiva, c’è da dire che gli autori moderni come Carlo Ginzburg si posizionano in una via di mezzo tra le teorie passate, ponendo la stregoneria come un insieme di culti e di folclore, ma comunque giudicandolo come fatto reale, senza peraltro fare risalire questi culti alla preistoria, ma ponendo le origini molto più vicine a noi. C’è da dire che la teoria della Murray entra a far parte della base della religiosità Wicca, mettendo un altro tassello al puzzle che tutto composto creerà questa religione. Veniamo ora al padre putativo della Wicca, o come amava chiamarla lui la Wica, parliamo di Gerld Brousseau Gardner , studioso di culture popolari, antropologo e occultista, fu colui che più di tutti fece “pubblicità” alla moderna stregoneria, per paura che venisse dimenticata e che nessuno portasse avanti la sua tradizione. Gardner fu un uomo molto particolare, anche in questo caso lascio ad un altro articolo il compito di parlarvi della sua vita, riporto qui solo quel che è necessario per comprendere come Gardner diede origine alla Wicca. Gardner disse di essere stato iniziato in una congrega stregonesca che aveva origini all’epoca dei roghi, la congrega della New Forrest, da una vecchia signora che lui chiamò Vecchia Dorothy, da questa congrega ricevette il Libro delle Ombre, quello che è la base, più o meno, di tutti i libri delle ombre delle varie tradizioni e coven. Molte perplessità sono state espresse nei confronti della personalità di Gardner, e sull’autenticità del suo Book of Shadow, c’è da ammettere che senza Gardner oggi non avremmo la Wicca, e che le basi storiche su cui poggia non sono poi fondamentali, a mio parere. In realtà pare che la Vecchia Dorothy non fu mai esistita, anche se molti la identificano con Dorothy Clutterbuck una conservatrice protestante, ma che Gardner usò questo pseudonimo per tenere nascosta la figura della sua prima Grande Sacerdotessa, che non volle mai uscire allo scoperto, ma che aiutò e non poco nella costruzione del Libro delle Ombre gardneriano. Altri furono i personaggi importanti che permisero alla Wicca di nascere e progredire, come dimenticare Doreen Valiente sacerdotessa di Gardner, che rimaneggiò il BoS gardneriano, epurandolo da molta magia cerimoniale, usando anche “Aradia: the Gospel of Witches”, ma parte fondamentale ebbero anche altri occultisti, come Alster Crowley, che incontrò poche volte Gardner, ma da cui il padre della Wicca prese molti spunti per la ritualistica, Alex Sander estroverso personaggio che diede origine alla tradizione Alessandriana, che contributi non poco a far conoscere la Wicca al pubblico, anche se con mezzi molto discutibili a volte, ma la lista non finisce qui e sarebbe impossibile riportare tutti gli autori che hanno dato il via all’espansione di questa religione, che comunque non ha un padre solo, ma diversi.

Bibliografia:

rivista Athame Anno 1 n° 1, rivista interna dell’associazione “Circolo dei Trivi”
“Il Tesoro delle Streghe – i segreti della magia Etrusco – Romana” Vol. 1 e Vol. 2 - C. G. Leland
“Aradia il Vangelo delle Streghe” - C. G. Leland
“Il Dio delle Streghe” - M. A. Murray
“Stregoneria Oggi” - G. B. Gardner

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 01 Luglio 2009 13:38 )
 

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