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Wicca - Wicca Pratica
Scritto da Falco   
Martedì 09 Settembre 2008 07:30
IL CERCHIO MAGICO

 

 

Quando un neofita si avvicina alla pratica, trova nominato continuamente il Cerchio (o cerchio magico), ma si lascia molto all’immaginazione del praticante sia i motivi per cui questo viene creato sia nel modo (meglio modi).

In questo articolo proveremo a spiegare soprattutto che cosa è il cerchio e per quali motivi viene creato, quando è necessario e quando no.

Cominciamo, quindi, col dire di che cosa è fatto il Cerchio. Il Cerchio è energia, anche se definirla tale è un po’ superficiale, mentre facciamo il cerchio proiettiamo la “nostra energia” verso l’esterno facendo, detto impropriamente, una bolla di energia.

Ma a cosa serve questa energia?

A questo punto definiamo le motivazioni che nella pratica portano a creare il Cerchio Magico.

La pratica nasce e si sviluppa nella magia cerimoniale, il cerchio serve a proteggere il magista nelle operazioni in cui coinvolge entità da controllare. È una pratica molto definita, il cerchio nella magia cerimoniale è un complesso rituale in cui non si possono commettere errori di alcun genere, è uno scudo protettivo e se questo scudo ha una pecca è a rischio la vita (o la sanità mantale) dello stesso mago. Nella Wicca invece il Cerchio magico assume connotati differenti, il Cerchio è si uno scudo protettivo, viene creato su suolo sacro o purificato, ma è un luogo che va a posizionarsi fuori dal tempo e dallo spazio, il cerchio è una porta tra i mondi che permette al praticante, che sia solitario o in gruppo di uscire dall’ordinario per poter comunicare con ogni “entità” e serve anche per contenere e concentrare l’energia alzata durante i rituali, in modo da poterla “sparare” come un colpo di cannone una volta raggiunta la soglia necessaria. Per i Wiccan, e per altre pratiche, il Cerchio è quindi uno scudo di protezione, ma anche una porta che mette in comunicazione tempi e spazi differenti ed è anche una barriera che permette di non disperdere le energie create.

La formazione del Cerchio richiede molto allenamento e sicuramente una buona capacità di controllo, sia di sé sia delle energie che plasmiamo, e l’unico modo per ottenere tutto questo è provare e riprovare.

Esistono, almeno, due tipologie di Cerchio, il cerchio di invocazione e il cerchio di bando.

Il Cerchio di invocazione si crea durante le fasi crescenti e piena della Luna e nei rituali dei Sabbat, serve a proteggersi e ad “andare tra i mondi”, si crea girando in senso orario e all’interno di esso ci si muove solo, e soltanto, in deosil (senso orario). Il Cerchio di bando viene fatto nei rituali in Luna calante e nuova e quando è necessario svolgere un rituale di allontanamento, si crea e ci si muove esclusivamente in senso antiorario (widdersin).

Più sopra è stato scritto che il cerchio viene creato su un luogo sacro o purificato, quando si svolge una cerimonia lo si fa su un luogo che noi definiamo sacro e se non è possibile per lo meno questo va purificato. Un Luogo è considerabile sacro quando è puro, un bosco, un luogo incontaminato in cui la Natura è ancora viva e pulita è per un Wiccan già sacro. Quando non è possibile celebrare in un luogo come questo andrebbe purificato, per purificarlo è d’uso usare i quattro elementi, ma c’è anche chi usa una scopa (non quella per pulire i pavimenti), spesso di saggina, e mimando l’atto di pulire allontana le energie presenti nel luogo in modo da purificarlo.

È sempre necessario stare attenti a non superare mai il confine del cerchio (quando si parla di un cerchio magico definito), se potete portatevi tutto quello che vi serve all’interno in modo da non dovere uscire, ma se proprio dovesse essere necessario uscire dovete farlo con alcuni accorgimenti, mettetevi in un posto preciso (solitamente a nord-est) e disegnate con il vostro athame (va benissimo anche la mano) una porta e visualizzate il cerchio aprirsi dove c’è la porta, richiudetela appena usciti e rifate il medesimo procedimento per rientrare. È importante per evitare sprechi di energia.

Purtroppo nella pratica è ormai inflazionato, per ogni cosa, operazione magica, per divinare, per dormire, per mangiare, per accendere una candela alla Dea o al Dio, viene creato il Cerchio. Questo atteggiamento toglie un po’ il senso stesso dell’operazione magica. Non è sempre necessario operare all’interno di un cerchio, dipende da cosa si vuole ottenere e come, il Cerchio è necessario quando operando ho bisogno di protezione, quando ho la necessità di comunicare con forze, entità, energie con cui comunemente non riuscirei a “dialogare”, ma per operazioni più semplici, comuni, può essere anche controproducente usare la nostra energia per creare un cerchio non indispensabile.

Anche in questo caso esperienza e buon senso possono aiutare molto, nel frattempo l’unica cosa è provare usando sempre buon senso e attenzione.

 
 

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