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Wicca - Feste
Scritto da Falco   
Martedì 09 Settembre 2008 09:02

Samhain
31 Ottobre

Samhain (pronuncia sowin o sam-hayne) è uno dei 4 Sabba maggiori  della Ruota dell’Anno Wicca.
L’anno celtico  era suddiviso in due grandi stagioni,  scandite dalle festività di Beltane (che rappresentava l’inizio dell’estate) e Samhain che rappresenta l’inizio dell’inverno.
Dopo aver festeggiato il raccolto e l’immagazzinamento a Mabon, a Samhain si raccolgono i frutti tardivi come ad esempio zucche, rape, mele etc.. Le giornate si accorciano sempre più e ci si prepara all’inverno ormai alle porte. I mandriani si affrettavano a spostare il bestiame, portandolo dai luoghi dei pascoli estivi al riparo in rifugi e stalle, insieme al fieno che li avrebbe rifocillati durante l’inverno al riparo delle tempeste e veniva accumulata la legna per accendere i fuochi invernali nelle case.
La parte di bestiame destinata a diventar cibo veniva macellata, dopo aver ringraziato le Divinità.
Erano giorni di gioia in quanto tutta la famiglia lavorava insieme per cuocere pane, salare la carne e prepararsi all’inverno. 
Samhain è il capodanno celtico, e di conseguenza anche il capodanno per gli Wiccan, la Ruota dell’Anno arriva alla sua conclusione per ricominciare il suo giro, ininterrottamente in un spirale senza fine. Il fatto che sia la fine della Ruota dell’Anno non deve però trarre in inganno, Samhain è inevitabilmente collegato sia alle feste precedenti sia a quelle successive, come verrà detto successivamente la triade di feste Mabon – Samhain – Yule rappresentano uno dei principi fondanti della Wicca, nascita – morte e rinascita.
Essendo Samhain una giornata di passaggio, un inizio e una fine, è considerata una festa fuori dal tempo, Samhain infatti non appartiene ad alcun mese (se non per semplificare i calendari), per i celti infatti tutto ciò che è limite tra un inizio e una fine è fuori da ogni tempo e da ogni luogo; per questo motivo la notte di Samhain il velo che separa il mondo dei vivi con quello dei morti viene sollevato. Gli spiriti di coloro che sono morti durante l’anno possono intraprendere il loro viaggio verso Summerland, mentre gli spiriti degli antenati possono tornare a far visita alle loro famiglie.  Sulle porte delle case e sui davanzali delle finestre venivano lasciati per loro cibo e acqua, così che gli spiriti dei morti potessero rifocillarsi prima di intraprendere il lungo viaggio con meta la Terra dell’eterna estate. Per far si che gli antenati trovassero la via di casa era d’uso mettere d’avanti alle finestre delle candele accese per tutta la notte.
Come in molte festività celtiche i fuochi e i falò erano presenti in molte pratiche comunitarie, durante il giorno che precedeva Samhain tutti i focolari casalinghi venivano spenti e la comunità si ritrovava nella parte più alta del paese/città/villaggio dove venivano costruiti grandi falò in inglese bonfires, il cui nome era in origine bone-fires, (bone=osso) in quanto dopo aver preparato e macellato il bestiame le ossa venivano gettate nel fuoco come auspicio di salute e prosperità per il nuovo anno. Inoltre su delle pietre venivano scritti i nomi delle persone costituenti ogni famiglia; queste pietre venivano poi gettate nei fuochi. Lo stato delle pietre al mattino avrebbero predetto la sorte della persona nell’anno che stava iniziando. Dai falò, al mattino di Samhain, venivano prese delle torce che erano usate per accendere nuovamente i focolai nelle case in segno di unione della famiglia e come buon auspicio per il raccolto dell’estate successiva.
Oltre ad essere una festa dedicata ai morti e al loro passaggio o al ricordo degli antenati era una festività allegra e piena di banchetti e festeggiamenti, infatti il bestiame che non sarebbe sopravvissuto all’inverno per mancanza di foraggio veniva ucciso e la carne che non poteva essere conservata si condivideva con la comunità, in tal modo non solo i ricchi o i benestanti potevano nutrirsi della carne ricavata, ma anche i poveri venivano ospitati dai più abbienti e condividevano con questi il cibo.
I frutti della Terra che non venivano raccolti entro il 31 ottobre venivano abbandonati nei campi e lasciato per dar da mangiare a fate e folletti.
Importantissima pratica di questo periodo è la Divinazione, anticamente lasciata ad esperti, quali Streghe, sciamani e Sacerdoti, mentre col passare dei secoli ad appannaggio anche della gente comune che con pratiche diverse da zona a zona cercavano di comprendere quale potesse essere il proprio futuro e quello dei propri cari.
Ad oggi la festa di Samhain è stata sostituita con Halloween, festività anglosassone di Ognissanti, dove molte tradizioni antiche vengono riproposte in una versione più commerciale e moderna. Ancora oggi Samhain è una festa molto importante.
E’ un periodo dedicato all’introspezione, all’analisi di se stessi, si cerca di fare un raccolto dei progressi fatti durante l’anno, delle cose positive e di quelle negative; si fanno propositi per l’anno successivo.
Nella notte di Samhain la comunicazione con i morti è più facile, grazie al sottile velo tra i mondi. Grazie a questo e’ anche molto favorita la divinazione. Sempre per lo stesso motivo è più semplice fare viaggi sciamanici, dove ci sia qualcuno in grado di guidare.
Per celebrare la festività, oltre a rituali formali, è possibile accendere candele alle finestre e mettere sui davanzali cibo e latte in modo che i cari defunti possano rifocillarsi prima di partire, o per celebrare i nostri antenati.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 03 Febbraio 2009 16:32 )
 

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