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INTRODUZIONE ALLE FATTURE La pratica è parte fondamentale nella Stregoneria, dal piccolo saluto al Sole che sorge, all’incantesimo più complesso, riteniamo che la pratica faccia progredire la strega/stregone, più di ogni altra cosa, questo perché la Stregoneria è esperienza, e l’esperienza si può ottenere solo provando, magari sbagliando, e riprovando, finché le cose non vengono nel modo giusto. La pratica non è solo l’incantesimo, o la preghiera, ma è anche e soprattutto l’esperienza della comunione col Divino, cosa che nessuno vi può insegnare, dato che si tratta di una conoscenza assolutamente personale. In queste pagine, come detto nell’introduzione al sito, non si può essere oggettivi, né riportare tutte le fonti a cui si ha attinto, questo perché si tratta nella quasi totalità dei casi di studi durati anni, di prove personali, di esperimenti e tentativi, che hanno portato l’autore dell’articolo a pensarla in un determinato modo rispetto ad un altro. Sappiate che si tratta della sua visione e non della assoluta verità che in molti cercano. Molte delle informazioni che trovate in questa sezione sono assolutamente personali, e vi assicuro che sono scritte da persone che hanno una certa esperienza nel campo che trattano, questo non vuol dire che siano prive di errori, ma, come ogni cosa in questo sito, cerchiamo di dare l’informazione migliore. Alcune delle sottosezioni riportano un introduzione che invito caldamente a leggere, perché a volte sono molto più importanti dell’argomento trattato, riportano dubbi e controindicazioni che l’autore vuole portare alla luce, per evitare che l’informazione sia parziale. È opportuno fare un introduzione che spieghi i motivi di questa sezione. Il nostro scopo è quello di portare al pubblico un compendio storico e folcloristico, sulla visione meno positiva che la Strega ha assunto nei secoli passati e che ancora oggi le accollano. Uno dei principi sanciti dal “Concilio delle Streghe” dice chiaramente: “Come streghe americane non ci sentiamo minacciati dai dibattiti sulla storia dell'Arte, dalle origini dei vari termini, o dalla legittimità dei vari riti delle diverse tradizioni. Ci preoccupiamo del nostro presente e del nostro futuro.” Cosa giusta, ma riteniamo importante riportare qui alcune fatture, incantesimi e sortilegi che volenti o nolenti fanno parte della storia della Stregoneria e che è giusto portare alla luce, in modo da dare ai lettori la possibilità di ottenere una base culturale non esclusivamente centrata sulla visione moderna della stregoneria, ma più varia e necessariamente più storico-folcloristica. Ovviamente sconsigliamo vivamente queste pratiche, non ritenendoci responsabili di ciò che il lettore poco attento e piuttosto stolto potrà provocare a sé, o ad altri, usando ciò che qui viene riportato, tant’è che gli incantesimi riportati richiedono erbe pericolose o atti spropositati, che non sono né necessari e né l’efficacia è mai stata provata. FATTURE DELLA FERTILITÀ Per impedire il concepimento Prendete una spugna della grandezza di una noce moscata; inzuppatela di latte puro e misto a olio e datela alla donna che desiderate non concepisca. Per rendere una donna feconda Se una donna non può concepire, beva il latte di una cavalla e poi giaccia con un uomo più giovane di lei.
Filtro contro l’impotenza Prendete una manciata di foglie di canapa ancora tenere, staccarne le cime e farle essiccare. Ridurle in polvere e impastarle con del buon vino bianco, confezionando delle pillole. Basterà prendere due o tre di queste pillole prima dell’unione sessuale. FATTURE PER L’AMORE Filtri d’amore indiani
Per impedire il concepimento Quando una donna vorrà farsi amare da un uomo che non la corteggia, potrà impegnare dello zucchero o con il proprio sangue mestruale o con il proprio sudore. Se, nonostante questi artifici, l’uomo non risponde al richiamo, il consiglio è di preparare il seguente filtro: prendete venti grammi di essenza di garofano, dieci grammi di essenza di geranio, duecento grammi di alcol. Con questo filtro strofinate energicamente le vostre braccia e l’essere desiderato non potrà fare a meno di stringervi a sé con passione.
Fattura di sangue Prendete qualche particella del corpo della persona da affatturare come unghie, capelli, saliva o un indumento personale. Aggiungete una particella identica della persona che desidera essere amata. Avvolgete il tutto in un nastro rosso sul quale scriverete il nome delle persone usando il sangue di almeno una di esse. Annodate il nastro in maniera tale che i nomi si tocchino. Stringete il tutto in torno al corpo di un passero morto. La persona che desidera essere amata porterà questo oggetto sotto la propria ascella per tre giorni e poi la brucerà. Durante questa distruzione cercherà di incontrare la persona che vuole amare: sarà amata.
Cuore di Colomba (“funziona” solo per ottenere un donna) Procurarsi un cuore di colomba verdine ed una biscia viva. Far mangiare il cuore alla biscia. In seguito non dare alcun altro nutrimento alla biscia che morirà d’inedia: tagliare alla biscia morta la testa, porla su una piastra leggermente riscaldata per polverizzarla facilmente nel mortaio. Aggiungere qualche goccia di laudano, farne un unguento col quale frizionare le mani prima di toccare la donna da sedurre. Ricetta complicata con un pizzico di crudeltà.
Il Vino brulé ("funziona" solo per ottenere un uomo) Procurarsi alcuni peli della barba dell’uomo amato, possibilmente vicino all’orecchio sinistro e una monetina che egli avrà portato in tasca almeno mezza giornata. Riempire di vino nero un vaso di terracotta, aggiungere salvia, ruta, i peli della barba e la monetina. Fare bollire il tutto durante 30 minuti e poi ritirare la moneta dall’infusione. Quando si desidera che l’innamorato si dichiari, prendere la monetina nella mano sinistra, proferendo a voce alta le seguenti parole: “Rosa d’amore, fiore di spine!”. Contemporaneamente tenere sul fuoco la tisana, poiché il suo calore dovrà corrispondere all’ardore amoroso del partner.
Pozione dell’amore sublime Prendete venti gocce del vostro sangue mestruale, e un cucchiaino circa di secrezioni vaginali. Fateli seccare per cinque ore in un vaso di terracotta posto in un forno, insieme al fegato di una colomba e alla coda tritata di una lucertola, che lascerete libera dopo averle imputato l’appendice. A questo punto diluite la polvere con infuso filtrato di: sedano, verbena, cumino, prezzemolo, ortica. Mezzo bicchiere della pozione ottenuta si mischierà assieme alla stessa quantità di vino vecchio di Falerno. Fate assumere al momento opportuno al soggetto del vostro interesse. Ben presto vi amerà, e incanterà i vostri sensi con un amore sublime. FATTURE DI MORTE E SOFFERENZA
La malva dei cimiteri Un venerdì, a mezzanotte, durante il periodo della Luna calante, raccogliere tre piantine di malva in un cimitero. Lasciare seccare le piantine, polverizzarle e spargere la polvere ai quattro angoli del materasso del letto della suocera. Durante una settimana tutte le mattine svegliandosi, ripetere l’invocazione seguente: “Che la potestà magiche assorbano ogni giorno il tuo potere donna infernale, e che tu non possa riaverlo finché i morti del cimitero non scopriranno queste piante nutrite dai loro corpi in decomposizione.” Bocca cucita Catturare un rospo dello stesso sesso della persona alla quale si voglia nuocere. Cucirgli la bocca e farlo morire di fame. Invocare gli spiriti pensando intensamente alla persona alla quale si voglia nuocere, in modo da legare il suo destino a quello del rospo condannato a morire.
Fattura del capello spezzato Operate preferibilmente di Venerdì all’ora di Venere; procuratevi un capello del soggetto, durante i nove giorni successivi fate ogni giorno un nodo al capello. Il nono giorno, ossia di sabato nell’ora di Saturno, spezzate il capello e il vostro nemico verrà colpito.
Incantesimo per nuocere ai vostri nemici (fattura cristiana) In un cimitero, togliete i chiodi ad una vecchia bara dicendo: “chiodi, io vi prendo perché possiate servirmi a sconvolgere la vita e a causare male a tutte le persone che voglio”. Quando volete usarli, cercate un’impronta del vostro nemico e piantatevi un chiodo nel mezzo dicendo: “Pater Noster upto in terra”. Colpite poi il chiodo con una pietra dicendo: “Fa il male di (nome del nemico) fino a quando non ti toglierò”. Ricordatevi il posto in cui avete infisso il chiodo, perché per sciogliere l’incantesimo occorre scalzare il chiodo (con la mano opposta a quella con cui si è infisso) dicendo: “Ti tolgo perché cessi il male di (nome del nemico). Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.”
Fonti bibliografiche : “il Libro delle fatture” Fjona G. Calvert; edizioni Mediterranee. “Incantesimi Esorcismi Vendetta e Malocchio” edizioni Harel. “Ricettario delle Streghe” Enrico Malizia; edizioni Mediterranee. “Preghiere, Scongiuri, Esorcismi, Maledizioni e incantesimi nella Magia Pratica” Alex Berwyn; edizioni ECO. “Grande Libro della Magia” Maria Fenoglio; ed. MEB “Le preghiere più belle del mondo” Dom Valerio Cattana; ed. Arnoldo Mondadori
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Falco Citazione
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